Bordighera (IM), Villa Eugenia

16_giu26 (6)

Già “Locanda d’Inghilterra”.

Da Cultura-Barocca:

“Lo sviluppo del nucleo del BORGO MARINA risale ad un periodo compreso fra il periodo napoleonico ed il 1834, in seguito ad una graduale occupazione dei terreni arenili ad opera di privati. Verso il 1840, visto l’incremento di questo processo di inurbamento, si realizzò finalmente il primo vero insediamento della moderna cittadina nella piana: poi a metà secolo alcuni importanti eventi causarono una rapida evoluzione del Borgo Marina quale stazione climatica e turistica. In particolare dal 1848-49 numerosi esuli napoletani e siciliani cominciarono a rifugiarsi in Bordighera e molti di essi vi si sistemarono in modo definitivo determinando un ulteriore sviluppo del Borgo Marina. Nel contempo i turisti stranieri che soggiornavano a Nizza, Mentone, Sanremo e i viaggiatori che giungevano dalla Francia per visitare l’Italia “scoprirono” la posizione suggestiva di Bordighera vecchia, arroccata sul Capo e circondata di ulivi e PALME. Gli stranieri, estasiati dalle bellezze naturali, dal clima mite e dalla vita tranquilla scelsero presto la località come luogo di soggiorno.
Il successo turistico di Bordighera ricevette grande impulso dalla pubblicità procurata dal romanzo IL DOTTOR ANTONIO di GIOVANNI RUFFINI.
Il libro, la cui storia era ambientata in queste contrade, rivelò Bordighera agli Inglesi e li indusse a ricercarla come soggiorno ideale.
Su tale scelta di vita, incise molto la bella descrizione che Ruffini fece della cittadina: “… un masso enorme di smeraldo che chiude l’orizzonte, tagliato in forma di balena coricata con la sua larga coda sepolta nelle acque. Ivi in piccolo spazio e vista veramente rinfrescante e vi si presenta ogni gradazione di verde che può rallegrare l’occhio; dal pallido grigio dell’olivo alle scure foglie del cipresso; uno dei quali di tratto in tratto, come isolata sentinella, si stacca elevato di mezzo al rimanente. Gruppi di piumate palme, con la cima illuminata dal sole e il resto nell’ombra, stendono i loro larghi rami come piume di elmetti guerrieri su la cima ove lo snello profilo della guglia torreggiante della chiesa si disegna spiccato nel cielo purissimo…“. La “Locanda d’Inghilterra“, aperta negli anni successivi, accolse per prima, come suggerisce il nome, i turisti inglesi, che in numero crescente vennero a riposare in questo paese ligure, che acquistò presto fama rilevante fra i loro conterranei. Mentre si assisteva ad un incremento demografico e ad un graduale aumento di colonie di stranieri spesso agiati (residenti per periodi sempre più lunghi e con la crescente abitudine di farsi costruire splendide dimore) la vita economica di Bordighera andava pur lentamente trasformandosi, anche sfruttando i nuovi mezzi e la tecnologia messi a disposizione dalla rivoluzione scientifica ormai in atto ovunque.”